Prima lezione di danza del ventre. Che si fa?

Ciao!

Controllando la pagina delle Statistiche del mio blog, mi sono accorta che molte persone arrivano su Belly Dance Dojo dopo aver inserito nei motori di ricerca vari termini tutti attinenti al tema “Prima lezione di danza del ventre”, ovvero cosa si fa, come si svolge, tipi di esercizi proposti ecc.

Chi saranno le utenti che cercano queste informazioni? Immagino possano essere insegnanti a inizio carriera, alla ricerca di materiale su come avviare il corso, o future allieve curiose di sapere cosa succede al primo appuntamento con la danza orientale. A proposito, se hai bisogno di informazioni sull’abbigliamento da lezione puoi trovare qui un articolo con alcune indicazioni preziose.

cant-scare-meQuindi, visto che ci sono già passata, ho deciso di riorganizzare e riportare parte degli appunti che mi ero preparata gli anni scorsi.

Troverai qui di seguito un insieme di idee riguardanti le varie attività pratiche che possono essere svolte sia alla lezione di presentazione, sia eventualmente alla prima lezione vera e propria.

Idealmente nell’ordine in cui le riporto, e compatibilmente con il tempo a disposizione. I minuti sono sempre indicativi, in ogni caso tieni presente che la prima lezione non ha l’obiettivo di svelare o chiarire ogni singolo aspetto di un percorso così coinvolgente come quello dello studio di una danza.

Non sarebbe possibile neanche volendo.

Breve presentazione teorica (5-10 minuti)

Sedute per terra in cerchio, qui si ha il primo contatto tra maestra e allieve.

Noterai nei loro occhi gli sguardi più disparati, che vanno dalla curiosità alla perplessità fino alla diffidenza o alla sufficienza! Non puoi disinnescarli al volo, ma se ti poni nella maniera giusta e professionale le persone cambieranno atteggiamento e diventeranno più ben disposte verso il lavoro che proponi.

Presentati e chiede alle ragazze di fare altrettanto, poi passa ad esporre le cosiddette “regole del gioco” (due parole veloci sulla danza orientale, come funziona il corso, alcune informazioni tecniche sull’abbigliamento ecc.), cogli l’occasione anche per verificare la presenza di eventuali problematiche fisiche importanti.

Rispondi ad eventuali dubbi o domande, ma cerca di limitare la durata di questo momento, dopodiché passa subito all’azione. Non puoi infatti chiarire ogni cosa con una presentazione verbale, per quanto lunga sia!

Riscaldamento generico (15 minuti)

Intanto ho scritto un intero post dedicato a questo tema con tanto di video da cui puoi prendere ispirazione, lo trovi qui: Come posso iniziare al meglio un allenamento di danza orientale.

Partendo dal presupposto che all’inizio è meglio far fare pochi esercizi, mostrati con cura, piuttosto che una lunga e complicata sequela, ecco ulteriori movimenti utili:

  • Breve corsa/marcia sul posto, eventualmente aggiungendo movimenti liberi di scioglimento delle braccia e delle mani
  • Cross crawl e homolateral crawl (tratti dalla routine energetica di Donna Eden, vedi sotto il VIDEO)
  • Scioglimento e rafforzamento piedi e caviglie tramite circonduzioni, stiramenti e allungamenti tacco punta.
  • Piegamenti e rotazioni del collo (morbidi!)
  • Circonduzioni delle spalle, prima insieme poi alternate, avanti e indietro
  • Circonduzioni delle braccia, frontali o laterali
  • Allungamenti della colonna vertebrale, sia verso l’alto sia lateralmente
  • Esercizi di respirazione abbinati a delicati piegamenti delle ginocchia e allungamenti delle braccia
  • Circonduzioni delle ginocchia

Un altro esercizio che mi piace molto fare all’inizio o subito dopo la corsa sul posto, soprattutto durante la stagione fredda in cui capita di sentirsi un po’ intirizzite, è una sorta di delicato picchettamento di tutto il corpo (ciascuna su di sé), dal collo alle caviglie, da eseguire con il palmo o il pugno della mano destra o sinistra.

Riattiva la circolazione, mette in moto l’energia, fa spuntare il sorriso e ha un ottimo effetto riscaldante. In alternativa al picchiettamento, si può anche frizionare tutto il corpo con le mani come quando si fa la doccia… in genere è una pratica molto gradita!

Terminare poi con un rapido ed energico sfregamento delle braccia e delle gambe dall’alto verso il basso per scaricare l’energia in eccesso.

Posizione base (2 minuti)

La cosiddetta posizione base della danza orientale (ammesso che esista) comprende: piedi ben appoggiati al suolo, ginocchia leggermente flesse, bacino retroverso ma non rigido, spalle indietro e abbassate, petto aperto, braccia rilassate lungo il corpo oppure in seconda orientale ecc…).

Tanti dettagli, per questo è difficile da mantenere a lungo, soprattutto all’inizio. Sistemi un particolare e te ne scappa un altro, quindi che fare? Siccome all’inizio provoca rigidità e tensione nelle allieve, per me è controproducente insistervi troppo all’inizio…

Quindi OK proporla come suggestione iniziale, ma meglio sperimentarla subito in azione con i movimenti preparatori elencati qui di seguito, oppure con la camminata “della mattonella” (vedi ancora più sotto).

Riscaldamento specifico (5 minuti)

Serve per acquisire dimestichezza con le unità elementari che servono poi per la composizione dei movimenti fondamentali della danza. All’inizio propongo questa fase dopo il riscaldamento vero e proprio, ma nel giro di un paio di lezioni integro tutto quanto nella parte di preparazione del corpo.

Dunque, mantenendo se possibile la posizione base, esegui i seguenti movimenti “propedeutici”:

  • Slittamento e allungamento laterale del busto – singolo e doppio (braccia in seconda)
  • Slittamento (side-side) dei fianchi – singolo e doppio
  • Scivolamento dei fianchi verso il basso – come per lo shimmy
  • Basculamento (in-out) del bacino
  • Twist del bacino – singolo e doppio, sul tempo e veloce senza tempo veloce

Ciascuno di questi movimenti è fondamentale per assicurarsi la corretta esecuzione di movimenti e passi che costituiscono la danza vera e propria (vedi prossimo argomento). Ne ho parlato bene qui: Dal warm-up alle domande esistenziali.

Studio dei movimenti della danza (15 minuti)

Qui si entra nel vivo della danza del ventre. A seconda del tempo a disposizione, non andrei oltre 1-2 movimenti alla volta. Questa è la mia preferenza per partire:
A)    Cerchio grande di bacino:

  • Prima toccare e far percepire i 4 punti singoli (laterale dx, fronte, laterale sx, dietro e vice versa), poi uniti staccati, infine uniti fluidi
  • Tenere le braccia in seconda posizione, ovvero aperte parallele al pavimento, più o meno all’altezza del plesso solare, con i palmi rivolti verso il basso
  • Dare fin da subito l’indicazione di tenere fermo il busto, isolandolo rispetto al movimento del bacino, pur mantenendolo sempre morbido e soprattutto sostenuto

B)    Shimmy di bacino:

  • Piegare il ginocchio dx, abbassando il fianco destro
  • Piegare il ginocchio sx, abbassando il fianco sinistro
  • Alternare i due movimenti sul tempo, lentamente. Poi raddoppiare la velocità, sempre restando sul tempo
  • Suggerire di tenere le braccia rilassate lungo il corpo. Eventualmente provare anche con le braccia in seconda.

CAMMINATE (10 minuti)

Considerata la grande varietà di camminate possibili, ciascuna con le proprie sfumature e complessità, si può iniziare con una proposta poco impegnativa ma che dà subito soddisfazione se eseguita sulla musica al giusto tempo.

Ideale proprio per la lezione di prova, è una camminata laterale mantenendosi frontali allo specchio, eseguendo 2 o 4 passi prima verso destra e poi verso sinistra (o viceversa).

La possiamo abbinare a uno dei movimenti propedeutici visti sopra, tipo così:

  • 8 Tempi: 4 passi verso dx, braccia in prima posizione
  • 8 T: (da ferme) side-side di bacino (dx-sx lento, poi dx-sx-dx veloce) portando le braccia in seconda
  • 16T: ripetere tutto a sinistra
  • 32T: ripetere tutto quanto, utilizzando lo slittamento di petto anziché il side-side di bacino

In questo modo, senza che le ragazze se ne siano accorte, abbiamo costruito una mini combo… e stiamo già danzando!

Se poi vi trovate in un gruppo particolarmente reattivo, potete proporre una combinazione più impegnativa. Questa è un’idea che ho usato con un gruppo di ragazze piuttosto sveglie: Una sequenza di movimenti alla portata di tutte.

Provala e fammi sapere!
Anna

PS Ecco tutta la routine energetica di Donna Eden… a me piace molto e talvolta la facciamo integralmente anche a lezione, ci vogliono 2 minuti soltanto!

Annunci

4 thoughts on “Prima lezione di danza del ventre. Che si fa?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...