Come fai a sapere se la tua prossima esibizione sarà un successo?

Danza-del-ventre-bella-esibizionePuoi prevedere il successo della tua performance?

Ovvero, come puoi fare per sapere in anticipo se l’esibizione di danza del ventre che stai preparando andrà bene.

Come fai a sapere se la coreografia che stai creando è davvero bella ed efficace e se i movimenti che stai studiando ti stanno venendo bene?

Per esperienza ti posso dire che prima di salire sul palco sorgono tanti dubbi, soprattutto se sei alle prime armi, e anche se balli da tempo scommetto che hai le tue insicurezze… che magari non confesserai mai, ma che si fanno sentire prima di andare in scena.

Certo puoi basarti sugli applausi finali del pubblico e degli amici, sempre molto piacevoli e gratificanti. Oppure sui “Mi piace di Facebook” nel caso di foto o video.

Ma ti svelo un segreto poco simpatico:

Il pubblico mente!

Hai capito bene, il pubblico, come anche i tuoi amici, non saranno mai del tutto sinceri, non ti diranno mai la vera verità sulla tua performance, soprattutto se è poco tempo che ti esibisci! Sicuramente per non farti torto, per non ferirti, anche per incoraggiarti…  in ogni caso, difficilmente ti diranno quello che pensano davvero. O magari ti diranno “Che bello, anche se non me ne intendo”.

D’altra parte, bisogna avere molta esperienza per essere in grado di capire da soli il proprio valore. Per questo, soprattutto se sei agli inizi di una carriera solistica o prima di un saggio, ti serve una valutazione specifica e possibilmente veritiera.

E soprattutto hai bisogno di saperlo prima di salire sul palco, non dopo, quando sarà troppo tardi per rimediare a eventuali errori vistosi (da cui nessuno è immune, neanche il più grande artista).

Quindi prima di tutto hai bisogno di un’insegnante

Un’insegnante molto preparata, formata sia dal punto di vista tecnico (intendo la tecnica della danza), sia dal punto di vista artistico/organizzativo e che sappia cosa significa preparare un’esibizione. Il lavoro con una figura di riferimento super esperta che ti possa dare dei feedback precisi e sensati è insostituibile.

Poi ti serve una videocamera!

Detto questo, un modo per tenere sotto controllo anche in maniera autonoma gli aspetti tecnici e coreografici esiste ed è molto semplice. Oggigiorno poi è alla portata di tutti.

Hai solo bisogno di una videocamera, anche quella del telefonino volendo, e magari di un’amica o un famigliare che ti dia una mano. Dai la videocamera a questa persona e chiedi che ti riprenda durante le prove. As simple as that!

Guardarsi dalla videocamera riserva delle sorprese, a volte non proprio piacevoli. Ma è di una utilità enorme quando si sta preparando una nuova coreografia o improvvisazione.

Qual è l’utilità della videocamera?

Il vantaggio non è tanto quella di avere un video dell’ultim’ora da caricare su FB per mettersi in mostra (anche se qualcuna lo fa, ma stendiamo un velo…), ma di riguardarsi e analizzare quello che si è fatto, con due obiettivi principali:

  • Individuare i punti di forza, i progressi fatti, quello che ci viene bene
  • Ancora più importante, identificare i punti di debolezza o meno efficaci o i possibili difetti, per poterli sistemare e correggere.

La mia ultima coreografia di danza orientale che ti mostro qui (un modern baladi sul pezzo “Little Baladi” di Mario Kirlis), ben lungi dall’essere perfetta, è tuttavia il risultato di varie riprese e delle modifiche che apportavo tra un video e l’altro.

Hai il video delle prove: cosa devi controllare?

Bene, una volta che hai il video delle prove e che l’hai trasferito sul PC, cosa vai a guardare nello specifico?

  • Passi e posizioni dei piedi (spesso tendiamo a tenerli troppo aperti)
  • Braccia e mani (ahimè nota molto dolente… il polso che vive di vita propria e ruota in continuazione è un difetto di molte ballerine di danza orientale)
  • Le direzioni in cui ti muovi, se copri bene lo spazio, se c’è un buon equilibrio tra dinamismo nello spazio e staticità
  • Com’è lo sguardo: aperto, rivolto verso basso, sorridente, cupo, assente… o in genere dove va
  • Se ci sono movimenti troppo piccoli che hanno bisogno di essere enfatizzati, o al contrario movimenti grossolani che hanno bisogno di essere contenuti o resi più piccoli
  • Se ci sono parti della coreo che non funzionano, perché magari deboli o noiose
  • Il rapporto con la musica: se ci sono zone della coreografia dove i movimenti non sono sincronizzati bene sulla musica, ad esempio potresti notare che la musica presenta degli accenti che non hai sottolineato con i movimenti, o viceversa delle parti più fluidi su cui hai inconsapevolmente associato movimenti energici poco appropriati.

Per tutti questi motivi, se stai programmando un’esibizione in pubblico abbi cura di riprenderti.

Non andare in scena senza esserti guardata da fuori almeno una volta durante le prove.

Magari fallo a distanza di 7-15 gg e osserva l’evoluzione. Ti renderai conto che nel frattempo tantissime cose cambieranno ed è facile che andrai a modificare la tua coreo. In casi estremi forse preferirai cestinarla del tutto.

Ad ogni modo usare la videocamera per scopi di studio è molto importante e davvero ti aiuta a raggiungere un miglioramento tecnico ed espressivo in maniera più rapida velocemente, stimolando ancora di più la tua aspirazione artistica.

Piccola integrazione ex-post!

Su suggerimento della mia amica danzatrice AmberSu Manu di Reggio E., aggiungo che in sale prove è importante riprendersi da angolature diverse, perché alcuni dettagli si vedono meglio da una posizione piuttosto che da un’altra.

In effetti a entrambe è capitato di aver fatto le riprese delle prove sempre dalla stessa parte mentre la versione definitiva (dal vivo o in studio) da un’altra posizione, accorgendoci poi di alcuni errorini che in prova non erano stati notati!

E magari alla fine, registralo davvero un video per scopi di autopromozione.

Intendo un video serio, esteticamente curato, da caricare sul tuo canale youtube o vimeo. Col tempo di porterà delle visite e ti farà conoscere anche a un pubblico più allargato oltre che alla tua semplice cerchia di amicizie.

Anna

PS La sincronicità di questo articolo ha dell’incredibile. In realtà è nato prima come un file audio che ho registrato a voce sul telefonino un pomeriggio che ero fuori casa. Tornata a casa la sera lo trascrivo in bozza a computer, mentre noto su FB che è uscito un nuovo video sul blog di una danzatrice americana che seguo (un video parlato). Me lo guardo e mi accorgo tra lo stupore e il divertimento che diceva esattamente le stesse cose che io avevo registrato a voce durante il pomeriggio!! Ovviamente nessuna delle due sapeva dell’altra.

Quindi, ragazze cosa aspettate… il sistema funziona!

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