7 errori che rovinano la tua immagine di danzatrice!

Questo articolo è rimasto quasi un paio d’anni tra le bozze, e sinceramente non sono mai stata molto convinta di pubblicarlo. Mi sembrava che fosse inutile, ridondante, non necessario…

Ma, dopo aver letto su Facebook l’ennesimo post sboccato e aggressivo scritto da una delle (presunte) insegnanti più importanti di danza del ventre d’Italia, ho pensato che forse questi concetti non sono poi così scontati.

Status-facebook-post-immagine-personale

Il fatto che ci sia Facebook, e con esso la possibilità di pubblicare più o meno qualsiasi cosa senza filtri, non significa che sia opportuno farlo. Così come il fatto che un’auto ha il finestrino non significa che tu possa automaticamente abbassarlo e gettare fuori una cartaccia!

Ti torna il concetto?

Quindi, se ti occupi professionalmente di danza del ventre dovresti renderti conto che la tua immagine social è molto importante.

Che tu sia performer o insegnante o tutte e due, in quanto professionista diventi anche un personaggio pubblico. E non intendo solo su Facebook, ma anche nella vita reale!

Forse non sei famosissima (o magari sì!), ma ci sono comunque persone che ti seguono, che leggono quello che scrivi, e sicuramente appassionate di danza meno esperte di te che ti prendono a modello o esempio.

Non pensi che il fatto di avere un ruolo pubblico sia una responsabilità? Secondo me è una enorme responsabilità! Nei confronti dei tuoi fan, delle allieve dei tuoi corsi di danza del ventre, ma anche nei confronti di chi ti scrittura come ballerina o del pubblico che assiste ai tuoi spettacoli.

Curare la tua immagine non vuol dire piacere a tutti. Non è questo l’obiettivo, anche perché è irraggiungibile. E se lo fosse non sarebbe un bel segno, perché probabilmente significherebbe che in realtà non ti conosce nessuno.

E non significa nemmeno utilizzare sempre un tono “politically correct”, ovvero scrivere in maniera compiacente o ruffiana. Io non lo sto facendo in questo momento, al contrario sto denunciando un comportamento poco utile che vedo spesso in colleghe che non si rendono conto che esiste una linea di divisione tra la sfera privata, e la sfera pubblica o social.

  • Curare la propria immagine pubblica significa fare in modo di alzare il proprio standard personale, sviluppare una propria personalità (artistica, didattica, umana…), acquistare autorevolezza fino a diventare un punto di riferimento per un gruppo di persone.

Certamente questo non significa essere sempre “splendide” fino a sembrare finte. Siamo umane, possiamo avere dei problemi oppure sentirci infastidite da qualcosa, e a volte è giusto dare voce pubblicamente a questi sentimenti. Ma come lo facciamo?

Essere una professionista comporta infatti delle responsabilità nei confronti delle persone che ci seguono e che ci ascoltano. Dobbiamo avere rispetto del loro tempo e della loro attenzione, scegliendo di comportarci in maniera all’altezza del nostro ruolo.

Se passi il tempo a lamentarti, a disquisire di banalità, a esprimerti in maniera volgare, rozza o violenta, ti stai comportando da subumana perché comprometti la tua immagine di danzatrice professionista, perdi di credibilità e soprattutto manchi di rispetto al tuo pubblico!

In realtà in molti casi l’impressione è che dietro a un comportamento poco consono ci sia semplicemente una bambina ferita (o delusa, arrabbiata, impaurita), che ha preso il sopravvento sulla donna adulta, la professionista che dovrebbe avere in mano le redini del gioco.

E questo non va molto bene. Tra l’altro così facendo si perdono delle ottime occasioni per proporre stimoli e riflessioni qualificate che possono far crescere ed evolvere l’ambiente della danza orientale.

Ecco quindi un elenco di 7 COSE DA NON FARE sui Social Network se sei una professionista di danza del ventre… a meno che tu non voglia rovinare la tua immagine di ballerina e insegnante!

1) Pubblicare foto esteticamente brutte o non curate
Se sei una danzatrice la tua immagine esteriore è importante, quindi va da sé che le foto da pubblicare vanno sempre selezionate prima. Se in una foto sei venuta male, hai una posa non buona o un’espressione poco gradevole, se non si vede nulla oppure se la foto non ha particolare senso… NON pubblicarla!!

Idem se la foto riguarda altre colleghe: prima di pubblicarla, dai una controllata generale e nel dubbio chiedi prima, ok?

Pensa che una volta, prima di un’esibizione in un ristorante assieme ad altre colleghe, l’artista “padrona di casa” ha introdotto la serata chiedendo al pubblico di mantenere un atteggiamento corretto con le foto. Ovvero, si potevano fare foto ma non si potevano pubblicare senza il consenso della diretta interessata, perché “siamo professioniste e la nostra immagine è importante” (cit.).

Questo l’ho sentito con le mie orecchie ed è stato per me un insegnamento importante che ho sempre cercato di seguire, ove possibile.

2) Pubblicare video brutti, non editati, ripresi male o con audio scadente
Quello che ho scritto per le foto vale anche per i video. Oggigiorno si vedono video veramente di tutti i tipi, ma da una professionista non è tollerabile un video ripreso male, a distanza eccessiva, troppo sfocato, con audio sfasato o rovinato ecc…

Perdonami ma con tutti i mezzi che ci sono a disposizione oggi (peraltro abbastanza economici), cosa ti costa gestire le riprese di eventuali esibizioni evitando di pubblicare qualsiasi cosa, senza filtro alcuno?

Fai un minimo di montaggio, scegliendo tra i vari materiali la versione o le parti che funzionano meglio e che possano valorizzare il tuo lavoro (o quello delle allieve, che sono degne di altrettanto rispetto a livello di immagine pubblica).

3) Scrivere status lamentosi, irosi, aggressivi (… o in italiano penoso)
Intanto il fatto di essere una danzatrice non ti solleva dall’obbligo di scrivere in un italiano corretto.

Secondo, evita il più possibile di lamentarti inutilmente di qualsiasi cosa, di esprimere aggressività o violenza verbale gratuita… o di pubblicare foto con immagini orribili.

Non ti piace una cosa? Benissimo, domandati: cosa posso fare per contribuire concretamente a cambiare questa cosa? E poi agisci di conseguenza.

Sinceramente, anche io odio chi maltratta gli animali, e non mi sognerei mai di farlo. Ma non è condividendo una foto di un animale agonizzante che cambio lo status delle cose… Mi spiace ma è così!

4) Lasciarsi andare a discorsi banali e insulsi
OK il commento sul raffreddorino che ti sei presa. Sul fatto che non ne puoi più della pioggia. Sul caldo che ti fa sudare anche le orecchie. OK. Ma dopo che hai scritto un commento del genere, o due… possiamo andare oltre?

Voglio dire, anziché spargere ai quattro venti i tuoi pensieri più insignificanti, potresti cercare di separare ciò che conta, che può dare un utile contributo alla comunità, da ciò che ti puoi tranquillamente tenere per te come pensiero privato.

In fondo, se non si ha niente di interessante da dire, non è meglio stare zitti?

5) Criticare gli altri, assumendo il ruolo della vittima
Le critiche alle altre ballerine con il tono della ragazzina offesa e imbronciata mi fanno veramente sorridere.

Per non dire di quelle frasi illuminate da super guru su quale sia l’unico e vero modo di vivere la danza del ventre, che ovviamente è il tuo (pare infatti che la danza del ventre sia in perenne pericolo di vita… per fortuna ci sei tu che la stai salvando!), sul fatto che puoi studiare quanto ti pare me certe qualità le hai o non le hai (e tu che scrivi ovviamente le hai!), sull’orgoglio nei confronti delle proprie scelte “controcorrente” (scusa, ma qual è il senso di fare sapere a tutti che sei soddisfatta delle tue scelte? Buon per te, no??)

In realtà tutte queste massime che trasudano saggezza da ogni poro generalmente non sono altro che “messaggi in codice” a colleghe che ti hanno fatto girare le scatole, di cui se va bene sei anche un po’ invidiosetta. O che magari ti hanno fatto veramente le scarpe… purtroppo capita, è capitato anche a me!

Mi spiace ma tutto ciò non è segno di grande maturità professionale. Sono quei comportamenti che fanno dire all’altra metà del cielo “Voi donne siete proprio terribili”, e hanno ragione a pensarla così.

Esporre il proprio parere sul mondo della danza, talvolta anche arrabbiandosi di fronte ad atteggiamenti scorretti, è ben altra cosa dalla critica lamentevole o vittimista, segno di una personalità immatura e infantile.

Ti offendi se qualcuno ha messo “Non mi piace” a un tuo video su Youtube? E che ti importa… Ci sono video dei Beatles con centinaia di “Non mi piace”, di cosa stiamo parlando??

Foto-alcol-post-immagine-personale6) Pubblicare foto o video imbarazzanti
Le foto o i video di quando sei ubriaca e magari ti scappa uno spogliarello non vanno bene, ok? Sto scherzando ovviamente, sono sicura che questa cosa non ti riguarda.

Diciamo che in generale è sempre meglio evitare di farsi immortalare mentre si sta tenendo un atteggiamento un po’ sopra le righe.

7) Esprimersi utilizzando improperi e oscenità
Questo è il top. Credi davvero che la parolaccia (il cosiddetto “turpiloquio”) sia assolutamente fondamentale per esprimere un certo concetto? Guarda, nel 99% dei casi è semplicemente uno sfogo senza valore, che nulla aggiunge al contenuto del testo.

Inoltre posso dire un’altra cosa? Siamo donne. A volte a noi danzatrici piace autodefinirci “scaricatori di porto”, ma in fondo è solo un modo per giocare sulla nostra personale interpretazione di femminilità. Detto papale papale, le parole volgari in bocca a una donna suonano malissimo, peggio ancora se sono scritte.

Proprio l’altro giorno mi è capitato di leggere un commento di una maestra di danza incavolata nera con un personaggio televisivo (ma veramente ti fai agganciare da queste cose?), pieno di oscenità che nemmeno un camionista…

Dai per favore! Cerchiamo di mantenere un certo standard di comportamento. Si può esprimere qualsiasi emozione o stato d’animo in maniera altrettanto efficace anche utilizzando un linguaggio più fine, per lo meno in pubblico (se poi in privato ti trasformi nella Strega Bacheca… pazienza, nessuno è perfetto!)

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Concludo dicendo che a mio modesto parere, questi comportamenti sarebbero da evitare da parte di TUTTI!

Vi scandalizzate del fatto che non riuscite a trovare da lavorare… e poi diffondete un’immagine pubblica indecente? Vi suggerisco di rifletterci su.

Guarda caso, tornando alla danza del ventre, chissà perché tra le insegnanti più in gamba che conosco (e mie figure di riferimento), quasi tutte artiste di calibro internazionale, non ho mai riscontrato comportamenti di questo genere?

Non uno… ripeto, non uno!!!

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