Un’idea per una coreografia di drum solo facile facile

Questo articolo è dedicato a una brevissima coreografia di percussioni che ho creato per le allieve principianti del corso di danza del ventre dello scorso anno.

Eravamo quasi alla fine del corso, quindi ho volutamente selezionato dalla mia cartella di musiche un brano cortissimo, probabilmente un frammento proveniente da Helm el Raqs (così pare dal titolo del file).

Un minuto di adrenalina facile da imparare in 2/3 lezioni, oltre che relativamente semplice da danzare in pubblico.

L’obiettivo che mi ero posta, infatti, era di dare alle allieve la chance di sperimentare un diverso tipo di sonorità ed espressività rispetto alla coreografia principale che stavamo studiando, leggermente più morbida e varia.

Avevo a disposizione poco tempo, e un inventario di movimenti abbastanza ridotto trattandosi di un corso base.

Come ho risolto?

Semplice, in pratica ho selezionato gli stessi movimenti già studiati e utilizzati nel primo pezzo, aumentandone la velocità e rendendoli più scanditi ed energici.

Non ho aggiunto elementi nuovi di danza del ventre, per non rischiare di metterle in difficoltà proprio prima del saggio. Devo dire che ha funzionato abbastanza, e il pezzo è risultato molto carino da vedere (per quanto rapidissimo!).

Ecco quindi la coreografia danzata da me

Nel video ho inserito un paio di modifiche rispetto all’originale insegnato alle allieve. Ovvero qualche rielaborazione a livello di braccia e una variante a livello dei fianchi, quest’ultima più che altro dovuta a un improvviso vuoto di memoria della sottoscritta!

Enjoy it!

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Vieni a vedermi danzare? Prossima esibizione alla rassegna “Incontrarsi intorno a una passione”!

E anche quest’anno porterò la danza orientale alla rassegna bolognese “Incontrarsi intorno a una passione” dedicata alla poesia e alle arti.

In tutto 4 appuntamenti a cadenza mensile organizzati dalla mia amica Serenella Gatti Linares e tutto il suo staff per valorizzare il territorio facendo incontrare varie personalità artistiche, con il patrocinio del quartiere San Donato di Bologna.

Io avrò il grande piacere di partecipare alla serata di apertura, il 28 febbraio 2017. Danzerò su un brano baladi che amo tantissimo per la varietà di atmosfere e sonorità che riesce a creare.

Così a puro titolo informativo, mi sono presa un anno sabbatico come insegnante… ma non certo come ballerina 🙂

English & belly dance… always together! Dalla rassegna “Incontrarsi intorno a una passione” ed. 2016 (scatto di Gianfranco Corona).

Ecco il programma del 28 febbraio 2017

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La Befana vien di notte… Apriamo l’anno con una bella esibizione a Bologna!

Ciao e innanzi tutto buon anno!

Venerdì 6 gennaio avrò il piacere di partecipare come danzatrice a questa poliedrica serata, organizzata da alcune amiche artiste, a chiusura delle festività natalizie. D’altronde, come ci ricorda il detto popolare, “L’Epifania tutte le feste si porta via“!

Da un’idea di Antonietta Laterza, in collaborazione col Sirena Project e col Costarena, uno spettacolo di Teatro – Musica – Danza – Video. Il gradito ritorno di un evento cult a Bologna, dopo alcuni anni di assenza. festa-befana-bologna-6-gennaio-2017-danza-orientale

Lo spettacolo “La Befana vien di notte…” si terrà a Bologna il 6 gennaio 2017 alle ore 21 presso il CostArena, via Azzo Gardino, 48.

La serata è stata pensata come una sorta di Festa della Donna che anticipa l’8 marzo, tramite un recupero della figura della Befana in modo alternativo.

Parteciperanno allo Spettacolo vari artisti tra cui la mitica Syusy Blady 🙂

Poi ancora Antonietta Laterza, Silvana Strocchi, Pedro Alcacer, me medesima, Pasquale Imperatore, Mastro Pennello, Graziano Ferrari e la mia amica poetessa Serenella Gatti Linares.

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Un rimedio naturale contro la bassa autostima

A quale insegnante non è capitato nel corso della propria carriera di incontrare un’allieva (o anche più d’una) che durante la lezione si lasciasse andare a momenti di frustrazione?

Hai presente commenti del tipo:

– Non sono capace
– Ah sì, questo è il movimento che non so fare
– Questo passo non mi è mai venuto
– Non ci riesco
– Sono negata per questo movimento

ecc. ecc.

Mai sentite queste frasi?? Io sì, e confesso di averle pronunciate anche come allieva, talvolta.

Questo atteggiamento è normale, comprensibile, umano ecc…

MA va fermato all’istante!

Intanto una lezione di danza ha una durata circoscritta e il tempo deve essere usato al meglio. Se comincio a dedicarlo a discorsi modello “alcolisti/ballerini anonimi” purtroppo resto indietro col programma.

Tempus fugit… e chi ce lo restituisce poi??

Più che altro, però, sfogarsi durante la lezione non è la strada migliore perché non risolve il problema. Dopo esserti sfogata non è detto che starai meglio.

Anzi, sarai ancora più convinta delle tue idee perché parlarne non fa altro che rafforzare le tue convinzioni. Le parole creano la realtà, che tu lo voglia o meno.

Quindi, a differenza della maggior parte della gente che ritiene positivo lasciar sfogare ed esprimere le persone su quello che gli passa nella testa, io penso invece che la soluzione a questo problema sia molto diversa. Ovviamente in riferimento alla lezione di danza.

Vuoi una strategia semplice ma super efficace per risolvere il problema dell’autostima?

Te la do io. Continua a leggere “Un rimedio naturale contro la bassa autostima”

Come tenere a bada i rischi di una performance in una location alternativa

Ovvero, Fantozzi mi fa un baffo!

Esibirsi in un’occasione non esclusivamente dedicata alla danza magari assieme ad altri artisti, o in una location insolita per questo tipo di arte, può essere molto interessante e divertente, perché ti può dare la possibilità di emergere e ottenere una buona visibilità… soprattutto se sei l’unica danzatrice della serata.

Allo stesso tempo però, portare la danza in un luogo “alternativo” può essere molto rischioso, perché potresti da un lato trovare condizioni logistiche difficoltose, dall’altro incontrare organizzatori impreparati, senza la più pallida idea di quello che ti devono fornire per il buon funzionamento della tua performance. Oppure entrambi, come è molto probabile.

Pertanto, se ti dovesse capitare un’occasione del genere, stai molto attenta a quello che leggerai in questo articolo.

Con la scusa di raccontarti alcuni aneddoti “fantozziani” da me personalmente vissuti in occasione di alcune esibizioni, vorrei farti drizzare le antenne su alcuni elementi tecnici che devi verificare prima di dire di sì a una proposta di esibizione, proprio per evitare che tu commetta i miei stessi errori… rischiando di mandare a monte tutta la performance e intere settimane di lavoro!

Dilettanti allo sbaraglio…

Poco tempo fa ho partecipato a una specie di “raduno di artisti” a un circolo di Bologna, sicuramente pensato con le migliori intenzioni e anche interessante a livello di idea generale. Purtroppo però era organizzato in maniera così approssimativa che ho rischiato per ben due volte di rinunciare all’esibizione (e forse avrei dovuto farlo, se non altro per protesta rispetto al trattamento ricevuto).

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