Incontrarsi intorno a una passione – La danza del ventre incontra la poesia a Bologna!

Condivido con molto piacere questa rassegna artistica in programma a Bologna da febbraio a maggio 2016, alla quale ho l’onore di partecipare per il secondo anno consecutivo come rappresentante della danza del ventre.

Una manifestazione sostenuta dal Quartiere San Donato di Bologna, creata innanzi tutto dalle donne e per le donne. La mente ideatrice di tutto è la mia amica poetessa e scrittrice Serenella Gatti Linares 🙂

In realtà la partecipazione alle performance è aperta a tutti coloro che hanno una passione da condividere, dalla poesia alla creazione video alla musica al teatro… fino ai graffiti e ai tatuaggi.

Io danzerò il 23 febbraio 2016, la serata inaugurale, dalle ore 18.00.

Esci dal lavoro e raggiungici per assistere ai recital… e consumare un aperitivo in relax!
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7 errori che rovinano la tua immagine di danzatrice!

Questo articolo è rimasto quasi un paio d’anni tra le bozze, e sinceramente non sono mai stata molto convinta di pubblicarlo. Mi sembrava che fosse inutile, ridondante, non necessario…

Ma, dopo aver letto su Facebook l’ennesimo post sboccato e aggressivo scritto da una delle (presunte) insegnanti più importanti di danza del ventre d’Italia, ho pensato che forse questi concetti non sono poi così scontati.

Status-facebook-post-immagine-personale

Il fatto che ci sia Facebook, e con esso la possibilità di pubblicare più o meno qualsiasi cosa senza filtri, non significa che sia opportuno farlo. Così come il fatto che un’auto ha il finestrino non significa che tu possa automaticamente abbassarlo e gettare fuori una cartaccia!

Ti torna il concetto?

Quindi, se ti occupi professionalmente di danza del ventre dovresti renderti conto che la tua immagine social è molto importante.

Che tu sia performer o insegnante o tutte e due, in quanto professionista diventi anche un personaggio pubblico. E non intendo solo su Facebook, ma anche nella vita reale!

Forse non sei famosissima (o magari sì!), ma ci sono comunque persone che ti seguono, che leggono quello che scrivi, e sicuramente appassionate di danza meno esperte di te che ti prendono a modello o esempio.

Non pensi che il fatto di avere un ruolo pubblico sia una responsabilità? Secondo me è una enorme responsabilità! Nei confronti dei tuoi fan, delle allieve dei tuoi corsi di danza del ventre, ma anche nei confronti di chi ti scrittura come ballerina o del pubblico che assiste ai tuoi spettacoli.

Curare la tua immagine non vuol dire piacere a tutti. Non è questo l’obiettivo, anche perché è irraggiungibile. E se lo fosse non sarebbe un bel segno, perché probabilmente significherebbe che in realtà non ti conosce nessuno.

E non significa nemmeno utilizzare sempre un tono “politically correct”, ovvero scrivere in maniera compiacente o ruffiana. Io non lo sto facendo in questo momento, al contrario sto denunciando un comportamento poco utile che vedo spesso in colleghe che non si rendono conto che esiste una linea di divisione tra la sfera privata, e la sfera pubblica o social.

  • Curare la propria immagine pubblica significa fare in modo di alzare il proprio standard personale, sviluppare una propria personalità (artistica, didattica, umana…), acquistare autorevolezza fino a diventare un punto di riferimento per un gruppo di persone.

Certamente questo non significa essere sempre “splendide” fino a sembrare finte. Siamo umane, possiamo avere dei problemi oppure sentirci infastidite da qualcosa, e a volte è giusto dare voce pubblicamente a questi sentimenti. Ma come lo facciamo?

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Si può imparare una coreografia dopo soli 2 mesi di corso di danza?

Quand’è il momento giusto per la prima esibizione di danza?

Dopo appena due mesi di danza del ventre, un’allieva è pronta per salire su un palco ed esibirsi?

Lascia che ti spieghi l’antefatto. Situazione di vita vissuta. Ad aprile di quest’anno vengo contattata da alcune ragazze interessate a iniziare un corso di danza del ventre. Un po’ tardino per il normale calendario dei corsi, ma perché no?

Riesco a trovare la serata e l’orario adatto a tutte, e cominciamo a lavorare. Trascorso il primo mese, si pone la questione del saggio di fine anno.

Dilemma: farle danzare oppure no?

Coreografia-super-principiantiEffettivamente non era una decisione da prendere alla leggera. Un paio di loro sapevano già muoversi un po’ perché avevano studiato con me in altre occasioni, ma per alcune era il primissimo corso in assoluto!

Dopo solo poche lezioni non volevo metterle in una situazione complicata. Allo stesso tempo non mi andava di escluderle da una fase importante e divertente di qualsiasi corso di danza.

Penso un po’ e al volo decido: si fa!

Quasi casualmente trovo una musica che mi conquista subito (“Yalla” del cantante iraniano Arash), perfetta per l’occasione.

Ci creo una coreografia semplice ma molto coinvolgente e la insegno nel secondo (e ultimo) mese di corso prima del saggio.

Da quel momento la portiamo in giro in varie occasioni, certamente con alcune imperfezioni ma con molto divertimento da parte di tutte.

E così sono lieta di presentartela!

YALLA – ovvero la coreografia dei 2 mesi!!

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Vuoi avere uno shimmy di bacino super frizzante? Allenalo così!

Lo shimmy, che movimento meraviglioso!

Uno dei movimenti più belli e caratteristici della danza orientale non può non essere al centro della nostra attenzione come ballerine e insegnanti.

Se vuoi che il tuo shimmy di fianchi riscuota il successo che merita, infatti, devi imparare a svilupparlo e perfezionarlo al meglio delle tue possibilità.

Ciò significa che quando lo fai, le vibrazioni devono risultare vistose e frizzanti al punto giusto, oltre che isolate rispetto al busto, che non deve risentire più di tanto del movimento che avviene nella parte inferiore del corpo.

Ora ti spiego come.

Ma prima lasciami fare due premesse importanti, con le quali spero di risolvere un paio di obiezioni che mi attendo soprattutto dalle colleghe più esperte 😀

PREMESSA NUMERO 1

Lo so, esistono decine di shimmy uno diverso dall’altro. Quasi impossibile catalogarli tutti e descriverne i singoli particolari. Inoltre, ogni ballerina non farà mai uno shimmy uguale ad un’altra ballerina, anzi ognuna avrà il proprio stile. Questo va messo in conto.

Allo stesso tempo, se vuoi imparare a fare una cosa, da un punto devi pur partire. Quindi ciò che ti propongo qui è il sistema di base da cui iniziare per imparare bene lo shimmy nella sua essenza.

Segui questo sistema e nel giro di alcune settimane vedrai il tuo shimmy sbocciare come un fiore a primavera.

A quel punto, messe solide fondamenta, sarai pronta per introdurre tutte le sfumature e personalizzazioni che più ti ispirano.

PREMESSA NUMERO 2

I consigli che ti offro in questo articolo riguardano il cosiddetto shimmy egiziano.

Intendo con questo quel movimento creato tenendo le ginocchia fondamentale distese, diverso ad esempio dallo shimmy americano (detto anche waggle o balance), dove le ginocchia sono sempre molto flesse.

Con un minimo di adattamento, però, gli step indicati sono validi anche per altri tipi di shimmy, come appunto il waggle.

Detto questo, entriamo nel vivo dell’allenamento!

Ecco i 5 passi fondamentali che ti consentiranno di trasformare uno shimmy blando e insipido in un movimento super effervescente capace di tenere incollato lo sguardo del pubblico… anche se sei magrina e hai i fianchi sottili! Continua a leggere “Vuoi avere uno shimmy di bacino super frizzante? Allenalo così!”

Meglio improvvisazione o coreografia?

Ecco la diatriba che infiamma gli animi e accende le polemiche tra le ballerine e insegnanti di danza del ventre (più tradizionale o moderna). In senso positivo intendo 🙂

Le opinioni sono sempre molto varie e discordanti, in effetti l’argomento è appassionante e tocca tanti aspetti, compresa la considerazione che ciascuna ha di se stessa come danzatrice.

Coreografia-o-improvvisazione-nella-danza-orientalePer onestà ammetto di essere entrata anche io con molto fervore in una di queste discussioni, perché l’argomento mi piglia assai. Personalmente mi ritrovo molto nella citazione qui a fianco, anzi sono proprio la dimostrazione vivente dell’equazione “improvvisazione=me la faccio sotto” 😮

In ogni caso, quando sono intervenuta nella discussione ho cercato di proporre un punto di vista meno intuitivo e scontato, portando l’attenzione su alcuni preconcetti che alla prova dei fatti non sono poi così reali. Ma andiamo per gradi.

Eccoti una sintesi di alcuni dei pareri più diffusi che ho raccolto:

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