Combo che passione!

Cos’è una combo (o combinazione in italiano) nella danza del ventre?

Lo dice la parola, una sequenza precisa di passi e movimenti da ripetere per alcuni minuti, ad esempio per la durata di una canzone, con finalità di allenamento e miglioramento della tecnica.

In ogni combo abbiniamo 2-3 movimenti utilizzando tutto l’inventario che abbiamo a disposizione nella danza orientale… camminate, movimenti fluidi, secchi, vibrazioni, onde di braccia, circoli o slittamenti di petto, uno tra i centomila movimenti dei fianchi… il limite è solo la nostra fantasia!

I vantaggi di questo tipo di lavoro sono tantissimi e in ogni lezione, anche le primissime, propongo sempre piccole combo con il materiale appena studiato.

3 mini combo

Ora, siccome alcune delle mie allieve si dichiarano “smemorate”, ovvero vorrebbero allenarsi a casa ma dicono di non poterlo fare perché non si ricordano quello che abbiamo fatto a lezione (poor them!), ecco qua 3 mini combo pronte sul piatto. E quindi nente più scuse da adesso in avanti 😈

Grado di abilità richiesto: da iniziale a intermedio, ma comunque utile per tutti i livelli.

Ho eseguito ogni sequenza per circa 30 secondi, in maniera da limitare la durata del video. Ovviamente se ti alleni a casa, come spero, ti suggerisco prima di memorizzarle e poi di ripeterle per almeno un minuto e mezzo su una musica di tua scelta.

Se vuoi il brano usato nel video, scrivimi che te lo mando 😉

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Prima lezione di danza del ventre. Che si fa?

Ciao!

Controllando la pagina delle Statistiche del mio blog, mi sono accorta che molte persone arrivano su Belly Dance Dojo dopo aver inserito nei motori di ricerca vari termini tutti attinenti al tema “Prima lezione di danza del ventre”, ovvero cosa si fa, come si svolge, tipi di esercizi proposti ecc.

Chi saranno le utenti che cercano queste informazioni? Immagino possano essere insegnanti a inizio carriera, alla ricerca di materiale su come avviare il corso, o future allieve curiose di sapere cosa succede al primo appuntamento con la danza orientale. A proposito, se hai bisogno di informazioni sull’abbigliamento da lezione puoi trovare qui un articolo con alcune indicazioni preziose.

cant-scare-meQuindi, visto che ci sono già passata, ho deciso di riorganizzare e riportare parte degli appunti che mi ero preparata gli anni scorsi.

Troverai qui di seguito un insieme di idee riguardanti le varie attività pratiche che possono essere svolte sia alla lezione di presentazione, sia eventualmente alla prima lezione vera e propria.

Idealmente nell’ordine in cui le riporto, e compatibilmente con il tempo a disposizione. I minuti sono sempre indicativi, in ogni caso tieni presente che la prima lezione non ha l’obiettivo di svelare o chiarire ogni singolo aspetto di un percorso così coinvolgente come quello dello studio di una danza.

Non sarebbe possibile neanche volendo.

Breve presentazione teorica (5-10 minuti)

Sedute per terra in cerchio, qui si ha il primo contatto tra maestra e allieve.

Noterai nei loro occhi gli sguardi più disparati, che vanno dalla curiosità alla perplessità fino alla diffidenza o alla sufficienza! Non puoi disinnescarli al volo, ma se ti poni nella maniera giusta e professionale le persone cambieranno atteggiamento e diventeranno più ben disposte verso il lavoro che proponi.

Presentati e chiede alle ragazze di fare altrettanto, poi passa ad esporre le cosiddette “regole del gioco” (due parole veloci sulla danza orientale, come funziona il corso, alcune informazioni tecniche sull’abbigliamento ecc.), cogli l’occasione anche per verificare la presenza di eventuali problematiche fisiche importanti.

Rispondi ad eventuali dubbi o domande, ma cerca di limitare la durata di questo momento, dopodiché passa subito all’azione. Non puoi infatti chiarire ogni cosa con una presentazione verbale, per quanto lunga sia!

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Primo anno come insegnante di danza del ventre: riflessioni di fine corso

A quasi un mese dal termine dei corsi, ben 3 in altrettante sedi, ancora mi stupisco di quanto ho lavorato quest’anno! E quindi inizio pubblicando una foto con  alcune allieve (il luogo era poco illuminato quindi è leggermente sgranata) … e in fondo trovate un’altra foto.

Luglio 2013 – Io ed alcune allieve!

Allieve anna bosi corso 2012-13

Tornando al tema dei corsi, davvero ce l’ho messa tutta ma ora che mi sto riorganizzando per settembre mi chiedo anche se sia andato tutto bene, se ci siano elementi da mantenere assolutamente anche per il prossimo anno, o vice versa se ci siano cose che avrei potuto fare meglio o magari in maniera diversa.

Così ho buttato giù alcune riflessioni a ruota libera in vista dell’inizio dei nuovi corsi di danza.

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Idee per uno spettacolo di danza coinvolgente – parte 2

Ciao!

Ecco qua il seguito dell’articolo dedicato a come poter rendere speciale la nostra performance di gruppo.

Qui trovi la prima parte: idee-per-uno-spettacolo di danza-coinvolgente-parte-1, se non l’hai fatto magari leggila per mettere a fuoco il contesto e i primi punti.

animali-strani-scimmia-volto-umanoEspressione del volto
Oltre alle movenze del corpo, anche il volto esprime il sentimento della danza. Quindi l’espressione dello sguardo dovrebbe mostrare sensibilità alla musica che si sta danzando (ad esempio, sorrido o decido di restare seria?).

Anche se non sto interpretando un vero e proprio Tarab, devo essere consapevole che il mio volto dice sempre qualcosa.

A volte ci “dimentichiamo” di avere un viso, poi rivediamo le foto del saggio e ci mettiamo a piangere!

Se solo avessimo prestato un po’ di attenzione durante le prove, non saremmo state immortalate con un’espressione al cui confronto la Lesula qui accanto (a proposito, non è un amore?) potrebbe sembrare una diplomata alla Paolo Grassi di Milano!

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Idee per uno spettacolo di danza coinvolgente – parte 1

Che criteri seguire per capire se la performance di gruppo che stai preparando funzionerà e avrà successo?

Giugno, tempo di saggi ed esibizioni di fine corso. C’è elettricità nell’aria per questi spettacoli? Alla grande! Ma abbiamo lavorato molto e tutto è pronto.

Ecco alcuni elementi di cui puoi tenere conto, non tanto (o non solo) durante l’esibizione stessa ma soprattutto prima, in fase preparatoria, durante il lavoro di creazione e prove della coreografia.

La bella notizia è che questi aspetti, circa una decina, sono tutti sotto il tuo controllo, ovvero sei tu a decidere come gestirli (tranne forse uno, lo vedremo). Questo ti dovrebbe dare tranquillità e sicurezza, perché sai che se una cosa non ti convince la cambi, la migliori… o la elimini!

Cura di trucco, costumi e acconciatura

Abiti raffazzonati, no grazie! È vero che i costumi professionali per la danza del ventre hanno costi molto elevati per non dire proibitivi, e dunque sono poco accessibili (soprattutto se si balla da poco tempo), allo stesso tempo esistono tante possibilità alternative per presentarsi in maniera adeguata e garantire una bella presenza scenica.

In questo credo che l’insegnante debba forzare la mano con le proprie allieve e proporre la mise migliore per garantire una bella figura alle ragazze.

Idem per trucco e parrucco: non dobbiamo necessariamente essere tutte delle make-up artist o stylist, ma possiamo ingegnarci per ottenere il meglio dalle nostre possibilità. Leggi: fare le prove a casa con qualche giorno di anticipo, non un’ora prima dello spettacolo!!

Un sotto elemento di questo punto riguarda anche l’adeguatezza del costume alla corporatura della danzatrice. L’ottica è quella di valorizzare i punti di forza e trasformare i punti di debolezza in aspetti interessanti.

Io ad esempio sono molto sottile, in qualche modo devo trovare dei sistemi per valorizzare questa mia corporatura così esile. Due esempi recenti che sinceramente credo siano venuti bene 😛

Anna Bosi danza orientale Continua a leggere “Idee per uno spettacolo di danza coinvolgente – parte 1”