La Befana vien di notte… Apriamo l’anno con una bella esibizione a Bologna!

Ciao e innanzi tutto buon anno!

Venerdì 6 gennaio avrò il piacere di partecipare come danzatrice a questa poliedrica serata, organizzata da alcune amiche artiste, a chiusura delle festività natalizie. D’altronde, come ci ricorda il detto popolare, “L’Epifania tutte le feste si porta via“!

Da un’idea di Antonietta Laterza, in collaborazione col Sirena Project e col Costarena, uno spettacolo di Teatro – Musica – Danza – Video. Il gradito ritorno di un evento cult a Bologna, dopo alcuni anni di assenza. festa-befana-bologna-6-gennaio-2017-danza-orientale

Lo spettacolo “La Befana vien di notte…” si terrà a Bologna il 6 gennaio 2017 alle ore 21 presso il CostArena, via Azzo Gardino, 48.

La serata è stata pensata come una sorta di Festa della Donna che anticipa l’8 marzo, tramite un recupero della figura della Befana in modo alternativo.

Parteciperanno allo Spettacolo vari artisti tra cui la mitica Syusy Blady 🙂

Poi ancora Antonietta Laterza, Silvana Strocchi, Pedro Alcacer, me medesima, Pasquale Imperatore, Mastro Pennello, Graziano Ferrari e la mia amica poetessa Serenella Gatti Linares.

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Come tenere a bada i rischi di una performance in una location alternativa

Ovvero, Fantozzi mi fa un baffo!

Esibirsi in un’occasione non esclusivamente dedicata alla danza magari assieme ad altri artisti, o in una location insolita per questo tipo di arte, può essere molto interessante e divertente, perché ti può dare la possibilità di emergere e ottenere una buona visibilità… soprattutto se sei l’unica danzatrice della serata.

Allo stesso tempo però, portare la danza in un luogo “alternativo” può essere molto rischioso, perché potresti da un lato trovare condizioni logistiche difficoltose, dall’altro incontrare organizzatori impreparati, senza la più pallida idea di quello che ti devono fornire per il buon funzionamento della tua performance. Oppure entrambi, come è molto probabile.

Pertanto, se ti dovesse capitare un’occasione del genere, stai molto attenta a quello che leggerai in questo articolo.

Con la scusa di raccontarti alcuni aneddoti “fantozziani” da me personalmente vissuti in occasione di alcune esibizioni, vorrei farti drizzare le antenne su alcuni elementi tecnici che devi verificare prima di dire di sì a una proposta di esibizione, proprio per evitare che tu commetta i miei stessi errori… rischiando di mandare a monte tutta la performance e intere settimane di lavoro!

Dilettanti allo sbaraglio…

Poco tempo fa ho partecipato a una specie di “raduno di artisti” a un circolo di Bologna, sicuramente pensato con le migliori intenzioni e anche interessante a livello di idea generale. Purtroppo però era organizzato in maniera così approssimativa che ho rischiato per ben due volte di rinunciare all’esibizione (e forse avrei dovuto farlo, se non altro per protesta rispetto al trattamento ricevuto).

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7 errori che rovinano la tua immagine di danzatrice!

Questo articolo è rimasto quasi un paio d’anni tra le bozze, e sinceramente non sono mai stata molto convinta di pubblicarlo. Mi sembrava che fosse inutile, ridondante, non necessario…

Ma, dopo aver letto su Facebook l’ennesimo post sboccato e aggressivo scritto da una delle (presunte) insegnanti più importanti di danza del ventre d’Italia, ho pensato che forse questi concetti non sono poi così scontati.

Status-facebook-post-immagine-personale

Il fatto che ci sia Facebook, e con esso la possibilità di pubblicare più o meno qualsiasi cosa senza filtri, non significa che sia opportuno farlo. Così come il fatto che un’auto ha il finestrino non significa che tu possa automaticamente abbassarlo e gettare fuori una cartaccia!

Ti torna il concetto?

Quindi, se ti occupi professionalmente di danza del ventre dovresti renderti conto che la tua immagine social è molto importante.

Che tu sia performer o insegnante o tutte e due, in quanto professionista diventi anche un personaggio pubblico. E non intendo solo su Facebook, ma anche nella vita reale!

Forse non sei famosissima (o magari sì!), ma ci sono comunque persone che ti seguono, che leggono quello che scrivi, e sicuramente appassionate di danza meno esperte di te che ti prendono a modello o esempio.

Non pensi che il fatto di avere un ruolo pubblico sia una responsabilità? Secondo me è una enorme responsabilità! Nei confronti dei tuoi fan, delle allieve dei tuoi corsi di danza del ventre, ma anche nei confronti di chi ti scrittura come ballerina o del pubblico che assiste ai tuoi spettacoli.

Curare la tua immagine non vuol dire piacere a tutti. Non è questo l’obiettivo, anche perché è irraggiungibile. E se lo fosse non sarebbe un bel segno, perché probabilmente significherebbe che in realtà non ti conosce nessuno.

E non significa nemmeno utilizzare sempre un tono “politically correct”, ovvero scrivere in maniera compiacente o ruffiana. Io non lo sto facendo in questo momento, al contrario sto denunciando un comportamento poco utile che vedo spesso in colleghe che non si rendono conto che esiste una linea di divisione tra la sfera privata, e la sfera pubblica o social.

  • Curare la propria immagine pubblica significa fare in modo di alzare il proprio standard personale, sviluppare una propria personalità (artistica, didattica, umana…), acquistare autorevolezza fino a diventare un punto di riferimento per un gruppo di persone.

Certamente questo non significa essere sempre “splendide” fino a sembrare finte. Siamo umane, possiamo avere dei problemi oppure sentirci infastidite da qualcosa, e a volte è giusto dare voce pubblicamente a questi sentimenti. Ma come lo facciamo?

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