Allenamento per drum solo nella danza del ventre

L’assolo di percussioni: breve training

In questo video ti coinvolgo in un allenamento di danza del ventre a base di shimmy e accenti vari, utile per allenarsi a danzare un drum solo (= ovvero l’assolo di percussioni).

Quattro minuti di pura energia, perfetti per sviluppare precisione e soprattutto resistenza. Eventualmente puoi usare questa sequenza anche per chiudere una lezione, prima di passare alla fase di rilassamento e stretching.

Fai prima 5 minuti di riscaldamento, poi avvia il video e danza subito assieme a me.

 

Il gioco è di alternare i movimenti vibrati (shimmy di fianchi o di spalle) ai movimenti accentati (i vari tac di fianchi), sempre cercando di stare correttamente sul tempo ed evidenziando la differenza tra le due tipologie di movimenti.

Come deve essere lo shimmy

Fai in modo che sia sempre frizzante, cristallino, leggero. Evita di bloccare la vibrazione o “sporcarla” con movimenti scattosi o interruzioni, ma cerca sempre di tenerla bella continua e regolare. Eventualmente gioca un po’ con le braccia, senza esagerare, o con spostamenti di peso per creare onde (cerchio o otto di bacino) sovrapposte alle vibrazioni.

Come devono essere i Tac

Cerca movimenti nitidi, precisi, ben definiti. Cerca anche una perfetta sincronia tra accento musicale e accento del corpo. Gioca con varie velocità per mettere alla prova il tuo senso ritmico e la precisione dei movimenti. Continua a leggere “Allenamento per drum solo nella danza del ventre”

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Un video per ripassare 5 movimenti base di danza del ventre

Ecco un nuovo video per ripassare alcuni (e ripeto, alcuni) dei movimenti studiati nei primi due mesi circa di corso di danza orientale.

Come per gli altri video, non ti fornisco spiegazioni sui singoli passi perché appunto li abbiamo già studiati a lezione, ma ti do la possibilità di metterli subito in pratica danzando assieme a me!

So che ti sembrerà un po’ strano o ti farà sorridere, ma per realizzare questo allenamento mi sono ispirata alla canzone “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi. Non il testo o la musica ovviamente, ma la struttura della strofa.

Un po’ come anche nella canzone, infatti, parto da 1 movimento e man mano che ne aggiungo uno nuovo, ripeto sempre tutto da capo. Fino ad avere in tutto 5 movimenti. Circa così:

Movimento A + Movimento B + ABC + ABCD + ABCDE

In musica una struttura di questo tipo, con i dovuti aggiustamenti, prenderebbe il nome di Rondò 🙂

Diciamo che è un esperimento, o per meglio dire un’alternativa alla classica sequenza che si studia a lezione… vediamo se può funzionare.

Intanto buona visione (alzati in piedi e balla con me)!

Diamo un nome ai passi e movimenti che trovi nel video

Continua a leggere “Un video per ripassare 5 movimenti base di danza del ventre”

Vuoi avere uno shimmy di bacino super frizzante? Allenalo così!

Lo shimmy, che movimento meraviglioso!

Uno dei movimenti più belli e caratteristici della danza orientale non può non essere al centro della nostra attenzione come ballerine e insegnanti.

Se vuoi che il tuo shimmy di fianchi riscuota il successo che merita, infatti, devi imparare a svilupparlo e perfezionarlo al meglio delle tue possibilità.

Ciò significa che quando lo fai, le vibrazioni devono risultare vistose e frizzanti al punto giusto, oltre che isolate rispetto al busto, che non deve risentire più di tanto del movimento che avviene nella parte inferiore del corpo.

Ora ti spiego come.

Ma prima lasciami fare due premesse importanti, con le quali spero di risolvere un paio di obiezioni che mi attendo soprattutto dalle colleghe più esperte 😀

PREMESSA NUMERO 1

Lo so, esistono decine di shimmy uno diverso dall’altro. Quasi impossibile catalogarli tutti e descriverne i singoli particolari. Inoltre, ogni ballerina non farà mai uno shimmy uguale ad un’altra ballerina, anzi ognuna avrà il proprio stile. Questo va messo in conto.

Allo stesso tempo, se vuoi imparare a fare una cosa, da un punto devi pur partire. Quindi ciò che ti propongo qui è il sistema di base da cui iniziare per imparare bene lo shimmy nella sua essenza.

Segui questo sistema e nel giro di alcune settimane vedrai il tuo shimmy sbocciare come un fiore a primavera.

A quel punto, messe solide fondamenta, sarai pronta per introdurre tutte le sfumature e personalizzazioni che più ti ispirano.

PREMESSA NUMERO 2

I consigli che ti offro in questo articolo riguardano il cosiddetto shimmy egiziano.

Intendo con questo quel movimento creato tenendo le ginocchia fondamentale distese, diverso ad esempio dallo shimmy americano (detto anche waggle o balance), dove le ginocchia sono sempre molto flesse.

Con un minimo di adattamento, però, gli step indicati sono validi anche per altri tipi di shimmy, come appunto il waggle.

Detto questo, entriamo nel vivo dell’allenamento!

Ecco i 5 passi fondamentali che ti consentiranno di trasformare uno shimmy blando e insipido in un movimento super effervescente capace di tenere incollato lo sguardo del pubblico… anche se sei magrina e hai i fianchi sottili! Continua a leggere “Vuoi avere uno shimmy di bacino super frizzante? Allenalo così!”

5 spunti dalla tribal fusion… senza tradire la danza del ventre

Quando ho iniziato a praticare danza del ventre e poi per i primi 3-4 anni, mi sono trovata di fronte a una serie di difficoltà tecniche che non sapevo bene come superare.

Avevo un fisico molto sottile e poco tonico (sono tuttora una danzatrice magrolina), solo relativamente coordinata e certamente poco agile. Le braccia vivevano di vita propria e mancavano di grazia, e alcuni movimenti di petto e bacino mi risultavano un po’ difficili da capire e quindi non sapevo bene come eseguirli.

Cercavo di fare del mio meglio per imitare l’insegnante, con risultati variabili. Confesso che a volte mi scoraggiavo perché mi sentivo poco adatta e in alcuni casi ho anche sfiorato l’idea di mollare tutto. Per fortuna non ho ascoltato la vocina negativa e ho continuato lo stesso ad allenarmi e a cercare delle soluzioni.

Quando ho incontrato la tecnica alla base della tribal fusion (TF), frequentando per un paio di anni i percorsi di alcune insegnanti certificate nel format di Suhaila Salimpour, ho capito che mi mancavano alcuni tasselli e che aggiungendo questi allo studio tradizionale con l’insegnante di orientale (anche lei molto tosta), avrei potuto risolvere alcuni tra i problemi tecnici più evidenti.

Non volendo però abbracciare anche lo stile tribal per i motivi che ti spiego in fondo, ho selezionato solo gli elementi più utili per il mio percorso di danza orientale. Poi li ho adattati compatibilmente alle mie abilità per usarli anche con le allieve, facilitando il lavoro di apprendimento dei movimenti, creando un vocabolario comune e aiutando le ragazze a migliorare i propri risultati (ovviamente in base al punto di partenza di ciascuna). Continua a leggere “5 spunti dalla tribal fusion… senza tradire la danza del ventre”

Combo che passione!

Cos’è una combo (o combinazione in italiano) nella danza del ventre?

Lo dice la parola, una sequenza precisa di passi e movimenti da ripetere per alcuni minuti, ad esempio per la durata di una canzone, con finalità di allenamento e miglioramento della tecnica.

In ogni combo abbiniamo 2-3 movimenti utilizzando tutto l’inventario che abbiamo a disposizione nella danza orientale… camminate, movimenti fluidi, secchi, vibrazioni, onde di braccia, circoli o slittamenti di petto, uno tra i centomila movimenti dei fianchi… il limite è solo la nostra fantasia!

I vantaggi di questo tipo di lavoro sono tantissimi e in ogni lezione, anche le primissime, propongo sempre piccole combo con il materiale appena studiato.

3 mini combo

Ora, siccome alcune delle mie allieve si dichiarano “smemorate”, ovvero vorrebbero allenarsi a casa ma dicono di non poterlo fare perché non si ricordano quello che abbiamo fatto a lezione (poor them!), ecco qua 3 mini combo pronte sul piatto. E quindi nente più scuse da adesso in avanti 😈

Grado di abilità richiesto: da iniziale a intermedio, ma comunque utile per tutti i livelli.

Ho eseguito ogni sequenza per circa 30 secondi, in maniera da limitare la durata del video. Ovviamente se ti alleni a casa, come spero, ti suggerisco prima di memorizzarle e poi di ripeterle per almeno un minuto e mezzo su una musica di tua scelta.

Se vuoi il brano usato nel video, scrivimi che te lo mando 😉

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