La danza del ventre è facile o difficile?

Un quesito spinoso ma molto sentito!

La danza del ventre è facile o difficile? Questa è una domanda che ogni tanto mi viene posta da persone incuriosite da questa danza, e io stessa mi interrogo spesso sull’argomento.

Questo perché mi capita a volte di avere allieve magari non più giovanissime,  e quindi dubbiose sulla propria capacità di intraprendere questa avventura con buoni risultati.

Io stessa mi sono iscritta al mio primo corso di danza del ventre (quindi da allieva) quando avevo 35 anni… Praticamente io ho iniziato all’età in cui ballerini classici smettono di danzare!

Ovviamente alla base della questione c’è la convinzione che più una disciplina è difficile e impegnativa, più occorre essere giovani per poterla imparare!

Con questo articolo vorrei quindi fare luce sull’argomento, puntualizzando alcuni concetti essenziali che ti aiuteranno a formarti una tua idea.

Per rispondere a questa domanda occorre in realtà partire da un’altra domanda, che guiderà tutto il discorso.

Ovvero: Quali sono gli elementi di cui si costituisce una danza? E in particolare, di quali elementi è fatta la danza del ventre?

Le risposte a queste domande ci aiuteranno a capire meglio cosa è facile e cosa è difficile, e il rapporto tra età della ballerina e danza del ventre!

Personalmente credo possiamo individuare 3 elementi strutturali della danza del livello, ciascuno corrispondente a un livello di complessità e approfondimento. Vediamoli in dettaglio. Continua a leggere “La danza del ventre è facile o difficile?”

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Allenamento per drum solo nella danza del ventre

L’assolo di percussioni: breve training

In questo video ti coinvolgo in un allenamento di danza del ventre a base di shimmy e accenti vari, utile per allenarsi a danzare un drum solo (= ovvero l’assolo di percussioni).

Quattro minuti di pura energia, perfetti per sviluppare precisione e soprattutto resistenza. Eventualmente puoi usare questa sequenza anche per chiudere una lezione, prima di passare alla fase di rilassamento e stretching.

Fai prima 5 minuti di riscaldamento, poi avvia il video e danza subito assieme a me.

 

Il gioco è di alternare i movimenti vibrati (shimmy di fianchi o di spalle) ai movimenti accentati (i vari tac di fianchi), sempre cercando di stare correttamente sul tempo ed evidenziando la differenza tra le due tipologie di movimenti.

Come deve essere lo shimmy

Fai in modo che sia sempre frizzante, cristallino, leggero. Evita di bloccare la vibrazione o “sporcarla” con movimenti scattosi o interruzioni, ma cerca sempre di tenerla bella continua e regolare. Eventualmente gioca un po’ con le braccia, senza esagerare, o con spostamenti di peso per creare onde (cerchio o otto di bacino) sovrapposte alle vibrazioni.

Come devono essere i Tac

Cerca movimenti nitidi, precisi, ben definiti. Cerca anche una perfetta sincronia tra accento musicale e accento del corpo. Gioca con varie velocità per mettere alla prova il tuo senso ritmico e la precisione dei movimenti. Continua a leggere “Allenamento per drum solo nella danza del ventre”

Come migliorare la coordinazione e stimolare la fantasia con un semplice esercizio

Ecco un altro video allenamento per te

Questo video è dedicato a un passo molto importante della danza del ventre, con alcuni spunti per adattare questo tipo di lavoro anche ad altri passi e crearti così le tue sequenze in maniera autonoma.

Una volta che hai imparato a eseguire un determinato movimento a livello base, lo step successivo è infatti quello di perfezionarlo rendendo l’esecuzione un po’ difficile e aumentando la sua complessità.

Puoi chiaramente giocare con vari aspetti tipo velocità, direzioni, ampiezza del movimento ecc.

Oltre a questi metodi, c’è un altro sistema che a me piace molto e che è fondamentale anche per prepararsi al lavoro coreografico.

Allenamento “combo in simultanea”. Come funziona?

Il procedimento è questo:

  • Scegli 1 passo tra quelli che conosci (passo arabo, incrociato, chassé ecc.) – solo uno mi raccomando!
  • Aggiungi in contemporanea un altro movimento che realizzi nello stesso momento usando altre parti del corpo (es. fianchi, petto, spalle ecc.)
  • Ripeti questa “combinazione simultanea” più volte sulla musica, eventualmente alternando destra e sinistra (se pertinente)

Un esempio pratico di questo tipo di allenamento lo trovi appunto in questo video registrato nel mio studio, e che ti guardare e fare assieme a me.

Enjoy it!

(Inizio dell’allenamento: vai al minuto 2.04) Continua a leggere “Come migliorare la coordinazione e stimolare la fantasia con un semplice esercizio”

7 errori che rovinano la tua immagine di danzatrice!

Questo articolo è rimasto quasi un paio d’anni tra le bozze, e sinceramente non sono mai stata molto convinta di pubblicarlo. Mi sembrava che fosse inutile, ridondante, non necessario…

Ma, dopo aver letto su Facebook l’ennesimo post sboccato e aggressivo scritto da una delle (presunte) insegnanti più importanti di danza del ventre d’Italia, ho pensato che forse questi concetti non sono poi così scontati.

Status-facebook-post-immagine-personale

Il fatto che ci sia Facebook, e con esso la possibilità di pubblicare più o meno qualsiasi cosa senza filtri, non significa che sia opportuno farlo. Così come il fatto che un’auto ha il finestrino non significa che tu possa automaticamente abbassarlo e gettare fuori una cartaccia!

Ti torna il concetto?

Quindi, se ti occupi professionalmente di danza del ventre dovresti renderti conto che la tua immagine social è molto importante.

Che tu sia performer o insegnante o tutte e due, in quanto professionista diventi anche un personaggio pubblico. E non intendo solo su Facebook, ma anche nella vita reale!

Forse non sei famosissima (o magari sì!), ma ci sono comunque persone che ti seguono, che leggono quello che scrivi, e sicuramente appassionate di danza meno esperte di te che ti prendono a modello o esempio.

Non pensi che il fatto di avere un ruolo pubblico sia una responsabilità? Secondo me è una enorme responsabilità! Nei confronti dei tuoi fan, delle allieve dei tuoi corsi di danza del ventre, ma anche nei confronti di chi ti scrittura come ballerina o del pubblico che assiste ai tuoi spettacoli.

Curare la tua immagine non vuol dire piacere a tutti. Non è questo l’obiettivo, anche perché è irraggiungibile. E se lo fosse non sarebbe un bel segno, perché probabilmente significherebbe che in realtà non ti conosce nessuno.

E non significa nemmeno utilizzare sempre un tono “politically correct”, ovvero scrivere in maniera compiacente o ruffiana. Io non lo sto facendo in questo momento, al contrario sto denunciando un comportamento poco utile che vedo spesso in colleghe che non si rendono conto che esiste una linea di divisione tra la sfera privata, e la sfera pubblica o social.

  • Curare la propria immagine pubblica significa fare in modo di alzare il proprio standard personale, sviluppare una propria personalità (artistica, didattica, umana…), acquistare autorevolezza fino a diventare un punto di riferimento per un gruppo di persone.

Certamente questo non significa essere sempre “splendide” fino a sembrare finte. Siamo umane, possiamo avere dei problemi oppure sentirci infastidite da qualcosa, e a volte è giusto dare voce pubblicamente a questi sentimenti. Ma come lo facciamo?

Continua a leggere “7 errori che rovinano la tua immagine di danzatrice!”