2 toys (+1) che non possono mancare nello zaino di una belly dancer… esile come me!

No, in questo articolo non ti parlerò delle ali di Iside, dei cimbali, del velo… né di altri accessori tipici della danza del  ventre. Magari più avanti se ne avrò voglia 🙂

Bensì di un paio di oggetti (più uno un po’ speciale) che possono rendere il tuo allenamento più energico, il tuo fisico più tonico e definito e i tuoi movimenti più forti ed efficaci. Soprattutto se sei una danzatrice minuta e sottile come me.

Magrezza e danza del ventre

Strada facendo ho scoperto che siamo in tante “magrone”, complessate al pari o forse di più delle nostre compagne più tornite. La nostra corporatura è quanto di più lontano esista dallo stereotipo della danzatrice orientale. Pregiudizi duri da sfatare…

Ma è certamente un fatto che abbiamo il problema di rendere i movimenti più visibili e accentuati, dato che la nostra fisicità non ci aiuta molto.

Tra l’altro, ogni tanto mi viene fatta questa domanda: “A fare danza del ventre si diventa più sode e più toniche?” La mia risposta è sempre “Sì, ma solo se…”. Ovvero sì, ma a una condizione.

Ovvio che se frequenti un corso di 1 ora alla settimana e non fai nient’altro, stai tranquilla che il tuo corpo non cambierà più di tanto. Né in un senso né nell’altro. Imparerai sì i movimenti (ti ci vorrà del tempo), ma non otterrai modifiche significative a livello di corporatura.

Se invece sei disposta a impegnarti un po’ di più, effettivamente una strada per migliorare la tua fisicità c’è, aiutandoti anche con gli attrezzi che ti presento tra un attimo.

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5 spunti dalla tribal fusion… senza tradire la danza del ventre

Quando ho iniziato a praticare danza del ventre e poi per i primi 3-4 anni, mi sono trovata di fronte a una serie di difficoltà tecniche che non sapevo bene come superare.

Avevo un fisico molto sottile e poco tonico (sono tuttora una danzatrice magrolina), solo relativamente coordinata e certamente poco agile. Le braccia vivevano di vita propria e mancavano di grazia, e alcuni movimenti di petto e bacino mi risultavano un po’ difficili da capire e quindi non sapevo bene come eseguirli.

Cercavo di fare del mio meglio per imitare l’insegnante, con risultati variabili. Confesso che a volte mi scoraggiavo perché mi sentivo poco adatta e in alcuni casi ho anche sfiorato l’idea di mollare tutto. Per fortuna non ho ascoltato la vocina negativa e ho continuato lo stesso ad allenarmi e a cercare delle soluzioni.

Quando ho incontrato la tecnica alla base della tribal fusion (TF), frequentando per un paio di anni i percorsi di alcune insegnanti certificate nel format di Suhaila Salimpour, ho capito che mi mancavano alcuni tasselli e che aggiungendo questi allo studio tradizionale con l’insegnante di orientale (anche lei molto tosta), avrei potuto risolvere alcuni tra i problemi tecnici più evidenti.

Non volendo però abbracciare anche lo stile tribal per i motivi che ti spiego in fondo, ho selezionato solo gli elementi più utili per il mio percorso di danza orientale. Poi li ho adattati compatibilmente alle mie abilità per usarli anche con le allieve, facilitando il lavoro di apprendimento dei movimenti, creando un vocabolario comune e aiutando le ragazze a migliorare i propri risultati (ovviamente in base al punto di partenza di ciascuna). Continua a leggere “5 spunti dalla tribal fusion… senza tradire la danza del ventre”

Come dare slancio al valore di una danzatrice – parte 1

Ogni volta che frequento un seminario di danza porto con me il quaderno per scrivermi in diretta tutti gli spunti che ritengo interessanti, tipo esercizi, idee per allenamento, concetti sulla danza ecc. Così poi quando rientro nel mio studio, primo non dimentico le cose importanti, secondo ci posso lavorare per adattare questi materiali al mio approccio sulla danza orientale.

Tra gli appunti che ho approfondito di più, anche se risalenti a qualche tempo fa, ci sono quelli di una lezione molto significativa dedicata a riflettere sui principali elementi che permettono di conferire un vero valore alla propria danza.

Iniziamo con una domanda:

Quali sono le componenti essenziali e necessarie per la danza (del ventre ma non solo)? Ovvero di cosa abbiamo assolutamente bisogno per danzare al meglio delle nostre possibilità?

Ecco alcune possibili risposte, in ordine libero:

  • Equilibrio
  • Coordinazione
  • Percezione dello spazio
  • Senso del ritmo
  • Percezione dei movimenti
  • Resistenza e forza fisica
  • Fluidità
  • Precisione e pulizia dei movimenti
  • Velocità
  • Grazia ed eleganza
  • Elasticità
  • Memoria

Perfetto, ed ora un’altra domanda:

Come possiamo far salire di livello ciascuno di questi elementi? Ovvero quali esercizi, tecniche o strategie possiamo usare per incrementare le nostre abilità e performance in termini di equilibrio, coordinazione, eleganza, ritmica ecc.?

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Ritmica per danzatrici: parte 2

Anche questo articolo, come il precedente, è dedicato a sintetizzare e rendere fruibile il lavoro che ho svolto per il corso insegnanti di danza orientale, dedicato al “corpo ritmico”.

In particolare qui mi focalizzo sul primo capitolo della tesina, intitolato “Basi del lavoro”, dedicato a individuare gli elementi necessari per migliorare la percezione ritmica generale e impostare così un percorso di lavoro in 3 passi o fasi principali e i relativi esercizi pratici.

Nel post ho voluto inserire anche un accenno alla respirazione (cosa c’è di più ritmico della respirazione?!) e in particolare un paio di esercizi dagli interessanti benefici psicofisici nonché ritmici!

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Dal riscaldamento prima della danza alle domande esistenziali

Ciao! In questo secondo appuntamento con il mio blog Belly Dance Dojo aggiungo ulteriori riflessioni sul tema del riscaldamento per la danza del ventre.

Voglio spingermi fino a toccare un altro argomento con alcune domande un po’ provocatorie che potrebbero far scuotere il capo a qualche danzatrice dalle posizioni molto nette (o magari di maggiore esperienza).

Lo spunto viene da questo secondo video, che come ho già spiegato fa parte del dvd che ho registrato per omaggiare le mie primissime allieve della fiducia e del piacere di stare insieme.

Ecco la seconda parte del mio warm-up

Qui si lavora di più su braccia, busto, bacino e parte inferiore del corpo (gambe e piedi), terminando con un paio di esercizi per stirare le mezze punte e allenare l’equilibrio, attivando al contempo glutei e addominali.

Continua a leggere “Dal riscaldamento prima della danza alle domande esistenziali”