Danza del ventre al CostArena di Bologna il prossimo 5 giugno 2018

Non sono stata sicura fino all’ultimo di partecipare a questa serata, perché sto attraversando un periodo complicato professionalmente e purtroppo non ho molto tempo da dedicare alla danza del ventre.

Stavo quasi per mollare, quando ho avuto una sorta di illuminazione a proposito del brano che avrei potuto danzare.

Ho realizzato che mai avevo eseguito dal vivo la coreografia “Casino Badia” di April Rose, preparata per il concorso della scuola Datura ormai due anni fa.

Un pezzo particolare, molto sensuale sia come movenze sia come musica (tutta costruita sul ritmo Samai, in 10/8), sicuramente non di presa immediata per il pubblico. Diciamo più adatto per un contesto teatrale o comunque per un’ambientazione più intima e raccolta.

E quindi, quale miglior occasione del saggio al Costarena per sperimentare l’effetto live?! 😀

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La Befana vien di notte… Apriamo l’anno con una bella esibizione a Bologna!

Ciao e innanzi tutto buon anno!

Venerdì 6 gennaio avrò il piacere di partecipare come danzatrice a questa poliedrica serata, organizzata da alcune amiche artiste, a chiusura delle festività natalizie. D’altronde, come ci ricorda il detto popolare, “L’Epifania tutte le feste si porta via“!

Da un’idea di Antonietta Laterza, in collaborazione col Sirena Project e col Costarena, uno spettacolo di Teatro – Musica – Danza – Video. Il gradito ritorno di un evento cult a Bologna, dopo alcuni anni di assenza. festa-befana-bologna-6-gennaio-2017-danza-orientale

Lo spettacolo “La Befana vien di notte…” si terrà a Bologna il 6 gennaio 2017 alle ore 21 presso il CostArena, via Azzo Gardino, 48.

La serata è stata pensata come una sorta di Festa della Donna che anticipa l’8 marzo, tramite un recupero della figura della Befana in modo alternativo.

Parteciperanno allo Spettacolo vari artisti tra cui la mitica Syusy Blady 🙂

Poi ancora Antonietta Laterza, Silvana Strocchi, Pedro Alcacer, me medesima, Pasquale Imperatore, Mastro Pennello, Graziano Ferrari e la mia amica poetessa Serenella Gatti Linares.

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Come tenere a bada i rischi di una performance in una location alternativa

Ovvero, Fantozzi mi fa un baffo!

Esibirsi in un’occasione non esclusivamente dedicata alla danza magari assieme ad altri artisti, o in una location insolita per questo tipo di arte, può essere molto interessante e divertente, perché ti può dare la possibilità di emergere e ottenere una buona visibilità… soprattutto se sei l’unica danzatrice della serata.

Allo stesso tempo però, portare la danza in un luogo “alternativo” può essere molto rischioso, perché potresti da un lato trovare condizioni logistiche difficoltose, dall’altro incontrare organizzatori impreparati, senza la più pallida idea di quello che ti devono fornire per il buon funzionamento della tua performance. Oppure entrambi, come è molto probabile.

Pertanto, se ti dovesse capitare un’occasione del genere, stai molto attenta a quello che leggerai in questo articolo.

Con la scusa di raccontarti alcuni aneddoti “fantozziani” da me personalmente vissuti in occasione di alcune esibizioni, vorrei farti drizzare le antenne su alcuni elementi tecnici che devi verificare prima di dire di sì a una proposta di esibizione, proprio per evitare che tu commetta i miei stessi errori… rischiando di mandare a monte tutta la performance e intere settimane di lavoro!

Dilettanti allo sbaraglio…

Poco tempo fa ho partecipato a una specie di “raduno di artisti” a un circolo di Bologna, sicuramente pensato con le migliori intenzioni e anche interessante a livello di idea generale. Purtroppo però era organizzato in maniera così approssimativa che ho rischiato per ben due volte di rinunciare all’esibizione (e forse avrei dovuto farlo, se non altro per protesta rispetto al trattamento ricevuto).

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Si può imparare una coreografia dopo soli 2 mesi di corso di danza?

Quand’è il momento giusto per la prima esibizione di danza?

Dopo appena due mesi di danza del ventre, un’allieva è pronta per salire su un palco ed esibirsi?

Lascia che ti spieghi l’antefatto. Situazione di vita vissuta. Ad aprile di quest’anno vengo contattata da alcune ragazze interessate a iniziare un corso di danza del ventre. Un po’ tardino per il normale calendario dei corsi, ma perché no?

Riesco a trovare la serata e l’orario adatto a tutte, e cominciamo a lavorare. Trascorso il primo mese, si pone la questione del saggio di fine anno.

Dilemma: farle danzare oppure no?

Coreografia-super-principiantiEffettivamente non era una decisione da prendere alla leggera. Un paio di loro sapevano già muoversi un po’ perché avevano studiato con me in altre occasioni, ma per alcune era il primissimo corso in assoluto!

Dopo solo poche lezioni non volevo metterle in una situazione complicata. Allo stesso tempo non mi andava di escluderle da una fase importante e divertente di qualsiasi corso di danza.

Penso un po’ e al volo decido: si fa!

Quasi casualmente trovo una musica che mi conquista subito (“Yalla” del cantante iraniano Arash), perfetta per l’occasione.

Ci creo una coreografia semplice ma molto coinvolgente e la insegno nel secondo (e ultimo) mese di corso prima del saggio.

Da quel momento la portiamo in giro in varie occasioni, certamente con alcune imperfezioni ma con molto divertimento da parte di tutte.

E così sono lieta di presentartela!

YALLA – ovvero la coreografia dei 2 mesi!!

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Meglio improvvisazione o coreografia?

Ecco la diatriba che infiamma gli animi e accende le polemiche tra le ballerine e insegnanti di danza del ventre (più tradizionale o moderna). In senso positivo intendo 🙂

Le opinioni sono sempre molto varie e discordanti, in effetti l’argomento è appassionante e tocca tanti aspetti, compresa la considerazione che ciascuna ha di se stessa come danzatrice.

Coreografia-o-improvvisazione-nella-danza-orientalePer onestà ammetto di essere entrata anche io con molto fervore in una di queste discussioni, perché l’argomento mi piglia assai. Personalmente mi ritrovo molto nella citazione qui a fianco, anzi sono proprio la dimostrazione vivente dell’equazione “improvvisazione=me la faccio sotto” 😮

In ogni caso, quando sono intervenuta nella discussione ho cercato di proporre un punto di vista meno intuitivo e scontato, portando l’attenzione su alcuni preconcetti che alla prova dei fatti non sono poi così reali. Ma andiamo per gradi.

Eccoti una sintesi di alcuni dei pareri più diffusi che ho raccolto:

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